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Maria  

 

 

Da: "SL" <ls@libero.it>
Data: 10 luglio 2004 16:16:35 CET


Cari amici,
leggendo alcune mails ho potuto riscontrare quanto il mistero della sofferenza sia presente nella vita di tutti gli uomini, e come sia impossibile un cristianesimo senza croce.
La centralità della croce è tipica delle apparizioni di Medjugorje.
La Madonna ha voluto, accanto alla collina delle prime apparizioni ( il Podbrdo), un piccolo monte "Calvario" con la croce sulla vetta (il Krizevac), quasi ad indicarlo come tappa necessaria per un autentico cammino spirituale. Riguardo a quella croce, poi, la Vergine si è espressa in un messaggio molto significativo:"Anche la croce faceva parte del disegno di Dio, quando l'avete costruita"(30.08.1984)
La Madonna vede nel rifiuto della croce uno dei più gravi pericoli per la fede di oggi. Il mondo intero non attende la salvezza dal Crocifisso, ma cerca al contrario di salvarsi con le proprie forze. Non cerca il rinnegamento, ma l'affermazione di sè. Non persegue la salvezza attraverso la sofferenza, ma si illude di eliminare il dolore e forse, un giorno, anche la morte. Non accetta la fatica dl combattimento spirituale ma insegue la sazietà dei desideri della carne.
La Madonna a Medjugorje ci ricorda che la croce è il cuore della fede e che un cristianesimo senza croce è un'impostura.
In gran parte dei suoi messaggi la Regina della Pace sviluppa questa spiritualità della croce.
In un certo senso noi viviamo in un mondo crocifisso, ma che però vorrebbe scendere dalla croce.
Non è un caso che uno degli attacchi al cristianesimo, oggi, costituisca nell'eliminazione del crocifisso dai luoghi pubblici.
La Madonna ci indica Gesù crocifisso e ci chiede di contemplarlo. Allora comprenderemo che la via della croce non solo è grazia, ma anche gioia, anticipo della gioia celeste già su questa terra.
Numerose le esortazioni a "pregare davanti alla croce" e a "meditare la Passione", addirittura ci raccomanda una particolare consacrazione alla Croce: una vera e propria spiritualità della croce, fatta di meditazione della Passione, di preghiera inginocchiati davanti alla croce, ma anche di riparazione e di partecipazione alle sofferenze di Gesù che continua a soffrire nelle sue membra le sofferenze inflitte dal peccato.
Più ancora ci invita ad accettare la malattia e le sofferenze con amore, come le ha accettate Gesù (11.09.'86).
Devo dire che la natura si ribella alla croce, io per primo, inutile nasconderlo: la croce ci fa paura.
Tuttavia essa è comunque presente nelle migliaia sfumature della nostra vita: chi può dire di essere esente dalla croce?
Croci fisiche, malattie, ma anche croci interiori come l'incomprensione, la persecuzione, l'ingiustizia, le offese, la solitudine che spezzano anche quelle anime più forti; e anche le croci spirituali come quelle di chi ha perso la gioia di vivere, la stima di sè, la speranza di essere perdonato...
Anche i due ladroni crocifissi con Gesù hanno reagito diversamente alla loro sofferenza:o si guarda a Gesù e si trova la chiave della sofferenza, o si muore bestemmiando, nella disperazione più assoluta. In ogni caso è impossibile scendere dalla croce.
O la accetti e la offri, oppure ti schiaccia e ti distrugge.
A chi accetta la croce, però, la Madonna rivela grandi grazie: la conversione, il perdono dei peccati, una pace ed una gioia soprannaturali.
" Cari figli, pregate per poter accettare la malattia e le sofferenze con amore, come le ha accettate Gesù. Soltanto così potrò con gioia darvi grazie e guarigioni che Gesù mi permette"(11.09.1986)
A lode e Gloria di Gesù e Maria,
S.


   

 

 

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