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Memoria di Don Cornelio Bertagnolli Il giorno di Ognissanti del 2000, in Ospedale per esami di controllo senza particolari malattie in atto, il mattino presto, dopo un placido sonno e un profondo sospiro, ha fatto con la mano come un cenno di saluto ed è spirato.
82 anni spesi bene, ventisette dei quali in Terra Santa dove era stato anche ordinato sacerdote salesiano, Don Cornelio è stato sacerdote zelante, instancabile, gioviale, amabile, con sempre una parola di conforto per tutti. Ultimamente usciva poco di casa. Colpito da retinopatia diabetica, aveva quasi perso la vista, cosa che aveva accettato con pace e rassegnazione. Gli amici però - ne aveva moltissimi - lo andavano a visitare e così pure molte persone si recavano da lui per confessarsi, chiedere direzione spirituale, benedizioni.
Grande devoto di P. Pio, che aveva incontrato da vivo, era stato anche più volte a Medjugorje cogliendone la novità e la forza profetica. Aveva anche doni particolari, che conservava con umiltà, ma spesso sapeva dare alle persone la parola giusta e ispirata.
Ce ne sarebbero molti, ma riporto solo un piccolo episodio personale: una sera di ottobre, dopo la Messa - che egli aveva presieduta con un altro sacerdote che gli leggeva i testi - ero salito in sacrestia per salutarlo. Ancora sulla porta mi ha "visto" da una distanza di circa 3 metri (notare che era praticamente cieco, salvo luci ed ombre, e io non avevo ancora parlato) e mi è corso incontro con gioia mettendomi le mani sulle spalle e chiamandomi per nome ha esclamato: "Quando viene il Signore?". Mi ha riconosciuto e ha "visto" anche la mia anima con tutta la sua attesa!pg