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Sulla difficoltà per veggenti e mistici di riferire esattamente
le loro esperienze, riportiamo questi autorevoli commenti: "Le parole dell'Angelo erano di una intensità e di una forza preponderante,
una realtà soprannaturale, tali da non poter essere dimenticate. Sembrava
che mi si incidessero esattamente ed indelebilmente nella memoria. Quanto
alle parole della Madonna, la cosa è differente. Non saprei essere sicura
che ogni parola sia esatta. Era piuttosto il senso che veniva a me, ed io
misi in parole quello che avevo capito. Non mi è facile spiegare questa
cosa." "è... necessario tener presente che una rivelazione può essere reale, ossia,
vera nella sua sostanza e falsa nei suoi accessori. Ciò è dovuto, principalmente,
alla mescolanza dell'attività umana, naturale della veggente (senza che
se ne accorga) con l'azione divina, soprannaturale di Dio; e si verifica,
in modo particolare, nelle rivelazioni scritte da persone dotate di fantasia
straordinariamente vivace. A causa di una tale infiltrazione, nelle rivelazioni
private vengono, a volte, a trovarsi errori di scienze fisiche, di scienze
storiche, idee, pregiudizi o sistemi teologici ecc. Vengono così date come
divinamente rivelate cose che sono parto dell'immaginazione. Dio infatti
non è tenuto a correggere i pregiudizi e gli errori scientifici che possono
trovarsi nella mente dei veggenti, poiché ha di mira il loro bene spirituale,
non già la loro formazione intellettuale." |
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