"Cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano." (Cor 1, 2,9)

Video del Belgio ad alta risoluzione



Mons Corrado Balducci SJ sul tema 


 


 

 

 

 




 

 

 

Altre interviste a Mons. Balducci SJ :
presentazione - prima parte. - seconda parte

Il caso di Phoenix del 1997, astronave enorme

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«Dio è talmente potente, che la sua presenza fa vibrare l’intera creazione, perché tutta le creazione è toccata dal suo amore. Anche Satana deve fare i conti con l’amore di Dio, ne è toccato pur rifiutandolo. Dio è COLUI CHE É, è il principio della vita, è la Vita, e la vita pulsa, vibra. Ogni creatura riceve amore da Dio e l’amore la fa vibrare. La materia di cui ogni creatura è composta, vibra. Neppure una pietra è trascurata dall’amore divino. L’intero universo vibra al tocco dell’amore di Dio...» «Vi saluto e vi porto l’annuncio della seconda venuta del Signore... Vengo a chiedervi di vigilare e di essere pronti... Tutta la Chiesa universale è impegnata nella preparazione del grande esodo cosmico che attende l’intera creazione, cioè spiriti puri, uomini vivi e defunti di ogni pianeta, tutte le creature. Tutto ciò che esiste ed è esistito dall’origine dei tempi, sarà portato a Gesù Cristo per essere a Lui sottomesso...» (un passaggio centrale tratto dal libro) Sito dell'opera.

Oltre la grande barriera

La rivelazione dell'esistenza di altri mondi creati oltre il nostro, può lasciare perplessi in quanto la Chiesa non lo insegna. Siamo qui nel campo delle "rivelazioni private", non è necessario conoscerle, non sono indispensabili alla salvezza: per andare in Paradiso basta il Catechismo. Mistici e veggenti non sono infallibili. A rigore non è necessaria nemmeno Medjugorje! L'unico criterio decisivo per accettarle o respingerle è la presenza o meno di errori teologici (contraddizione con i dogmi) e gli eventuali frutti. Ma se una apparizione o rivelazione privata porta luce, gioia, nuova conoscenza, frutti di pace, perché non mantenere una prudente apertura? Dove un preciso pronunciamento del Magistero manca, le questioni sono aperte ed è possibile ricercare e riflettere. A proposito di altra vita oltre il pianeta Terra, c'è un illustre precedente nell'opera di Maria Valtorta. Leggiamo dai Quaderni del '43, p. 157, edizione 1976, ristampa 1985:
"Sarei un ben piccolo e limitato Iddio Creatore se non avessi creato che la Terra come mondo abitato! Con un palpito del mio volere ho suscitato mondi e mondi dal nulla e li ho proiettati, pulviscolo luminoso, nell'immensità del firmamento. La Terra, di cui siete tanto orgogliosi e tanto feroci, non è che uno dei pulviscoli rotanti nell'infinito, e non il più grande. Certo però è il più corrotto. Vite e vite pullulano nei milioni di mondi che sono la gioia del vostro sguardo nelle notti serene, e la perfezione di Dio vi apparirà quando potrete vedere, con la vista intellettuale dello spirito ricongiunto a Dio, le meraviglie di quei mondi."


Intervista alla Dr. Stefania Caterina su Canale 5 del 3/10/08. Notare la semantica della intervistatrice (entità, energie, vibrazione) che evidentemente è più esperta di New Age che di mistica cristiana.
Presentazione del libro alla fiera di Torino (maggio 2009)
Idem, domande e risposte del pubblico

Altra pagina correlata su questo server. Link diretto alle risposte di Stefania ai lettori.



Il parere dei teologi cattolici

1) P. Funes direttore della Specola Vaticana su extraterrestri (L'Osservatore Romano, 14 maggio 2008)

2) Don Giuseppe Tanzella Nitti, docente alla Pontificia Università della Santa Croce

3) Don G. T. Nitti, domande sulla "vita extraterrestre".

4) Don G. T. Nitti, intervista: "Quale teologia per ET" e su "incontri ravvicinati".

5) P. George Coyne: "L'universo è tanto grande che sarebbe una follia dire che noi siamo l'eccezione".

6) Mons Corrado Balducci, una sua presentazione scritta, oltre ai due video a lato. Altro suo articolo sul Times.

7) Breve intervista a P. Funes su Focus del 20 febbraio 2009

8) Testimonianza di don Sergio Mercanzin direttore di “Russia Ecumenica” a Roma

9) Mons. Piero Coda: "Anche gli extraterrestri, se esistono, sono creature di Dio e, per la solidarietà che coinvolge tutta la creazione, rientrerebbero anche loro nel riscatto dal peccato originale. Sul piano teologico, quindi, nessuna differenza con gli umani, né uno shock di fronte ad una eventuale conferma dell'esistenza di esseri intelligenti extraterrestri, casomai sorpresa e impreparazione di fronte ad una notizia che comporterebbe una novità nel nostro modo normale di concepire il mondo e il rapporto con la creazione. Una notizia di questo genere non comporterebbe una difficoltà sostanziale per la fede cristiana perché il centro della fede è che Gesù è il figlio di Dio, fatto uomo, per mezzo di cui ed in vista di cui tutto è stato creato.
Quindi, ogni realtà creata, ogni realtà intelligente e libera che si trovi nell'universo ha sempre un riferimento fondamentale e radicale con la creazione da parte di Dio e anche con l'evento di salvezza che si realizza in Cristo. Nessun pericolo, quindi: anzi, l'esistenza di extraterrestri potrebbe essere un arricchimento, così come in passato è avvenuto quando la cultura europea è entrata in contatto con mondi che prima erano assolutamente sconosciuti. Il fatto che ci siano altrove nell'universo esseri intelligenti e liberi, per la solidarietà che c'è in tutta la creazione comporta che vi sia una necessità di salvezza per tutti".
(Mons. Piero Coda, docente di Teologia Sistematica alla Pontificia Università Lateranense - citato da Saverio Gaeta)

10-1) P. Domenico Grasso OP: "... le recenti scoperte delle sonde americane che fanno pensare alla possibilità di vita fuori dal nostro pianeta, pongono interrogativi anche ai teologi. Ma non si tratta di un fatto nuovo: già il cardinale Niccolò Cusano, parlava della possibilità che i corpi celesti fossero abitati, non vedendo in ciò nessuna difficoltà per la fede. Al tempo di Galileo, invece, alcuni teologi avversarono tali teorie. Nel secolo scorso molti studiosi non solo ammisero la singolare ipotesi della vita umana fuori della Terra, ma se ne fecero ardenti sostenitori. Padre Angelo Secchi, fondatore dell'Osservatorio del Collegio Romano, nel suo libro "Il sole" sostenne come estremamente probabile che le stelle fossero abitate, sembrandogli assurdo pensare che spazi così enormi fossero vuoti, senza cioè un'intelligenza capace di dar gloria al suo Creatore. Oggi l'ipotesi non trova alcuna difficoltà nella teologia. Tuttavia, il lettore vede che essa implica dei problemi teologici non indifferenti, come quello della redenzione, e si chiede se quegli uomini ipotetici, nel caso avessero peccato, abbiano avuto bisogno che Cristo s'incarnasse nel loro mondo e morisse in croce, come ha fatto per noi. La domanda è giusta e tocca il nocciolo stesso del problema. In quale situazione cioè, rispetto a Dio, si trovano gli uomini degli altri mondi, sempre nell'ipotesi che esistano? Naturalmente la prima cosa da dire sarebbe che anch'essi sono stati creati da Dio, e creati in vista di Gesù Cristo, per il quale tutto è stato fatto, come dice S. Giovanni, o nel quale tutte le cose hanno consistenza, come si esprime S. Paolo. Ciò supposto, possiamo pensare che essi, a differenza dell'uomo della Terra, non abbiano mai peccato, e perciò non abbiano avuto bisogno della redenzione. Si tratterebbe di una situazione veramente felice, come sarebbe stata la nostra se non ci fosse stato il peccato originale. Ma si può anche pensare che abbiano peccato come noi e che Dio, per vie che noi non conosciamo, abbia loro applicato la redenzione operata da Cristo. Quale di queste possibilità si sia verificata, è impossibile accertarlo. Una cosa però è certa: un'anima religiosa accetterebbe volentieri un universo popolato da centinaia o migliaia di umanità, ognuna delle quali glorificherebbe Dio e Gesù Cristo alla sua propria maniera. Se un giorno ci dovessimo incontrare con civiltà extraterrestri, saremmo felici di unirci a loro in cieli nuovi e terre nuove."
(risposta ad una lettrice del teologo Padre Domenico Grasso sulle colonne di Famiglia Cristiana, 3 maggio 1981 - citazione trovata in rete)

10-2) Altra lunga intervista a P. Domenico Grasso

11) Mons. James Schianchi: "...non c'è contrasto tra la dottrina cristiana e l'eventuale esistenza di intelligenze extraterrestri. Non possiamo certo precludere alla grandezza di Dio la possibilità di avere creato altri mondi e creature. Un atteggiamento di chiusura nei confronti di questa ipotesi sarebbe per lo meno provinciale: se pensiamo alle scritture, ma anche all'archeologia babilonese, abbiamo numerosi segni della possibile esistenza di intelligenze intermedie tra Dio e gli uomini. Nella Lettera ai Filippesi, S.Paolo parla di Gesù come Signore di tutte le potenze del cielo e della terra. Signore, non redentore. E' quindi ipotizzabile che creature di Dio diverse dall'uomo non si siano macchiate del peccato originale."
(Mons. James Schianchi, docente di Morale all'Istituto di Scienze Religiose di Parma, conferenza tenutasi a Parma il 23 aprile 1999 organizzata dal Centro Studi Galileo - citazione trovata in rete)

12) "...Ma egli [Padre Pio], in sordina, diede il seme di una grande verità, come a preparare il futuro ritorno di Colui che promise di farlo con “potenza e gloria”: l’uomo non è solo nell’universo, ma altri mondi sono abitati da esseri che obbediscono alle leggi cristiche. “E che vorresti che non ci fossero altre creature di Dio negli altri pianeti? Che l’Onnipotenza di Dio si limitasse al piccolo pianeta Terra? Vorresti che non ci fossero altre creature che amano il Signore? ... Ho pensato che la Terra è un niente di fronte agli Astri e a tutti gli altri pianeti. Eh! Sì, e noi usciti dalla Terra siamo nulla. Il Signore non avrà certo ristretto la sua gloria a questo piccolo pianeta. In altri ci saranno Esseri che non avranno peccato come noi". Ora ci appare più chiara la frase che un giorno di scoramento ebbe a dire: “Mi sento un esule nell’esilio del mondo”.
(da “Così parlo Padre Pio” ediz. Casa Sollievo della Speranza, pag. 217 --- altra citazione: pagina 235 del libro "COSÌ PARLÒ PADRE PIO", a cura di Don Nello Castello, IMPRIMATUR Vicenza, 14/6/74, † C. Fanton, Vescovo Ausiliare --- citazione trovate in rete)

13) Padre Jorge O'Grady de Paiva

14) Mons Mario Canciani: "L’Enciclopedia Cattolica intorno alla questione dell’abitabilità dei mondi sostiene che nulla di categorico afferma la dottrina cattolica. Resta quindi piena la libertà di opinione e di discussione..."

15) Padre José de Jesús Aguilar suo sito web


«Devo ridare alla mia Terra il suo splendore. Nessun pianeta che ha vita, è stato così insubordinato al suo Creatore come la Terra, che Io ho conquistato col mio stesso Sangue. Così, con quel Battesimo della Croce ho fatto di voi dei figli chiamati ad essere divini, come questa Terra è chiamata ad essere divina per il Sangue che ha ricevuto dal suo Dio e Padrone.» (Gesù a JNSR, 6 giugno 2008 - vicenda di Dozulè)


«Dio è talmente potente, che la sua presenza fa vibrare l’intera creazione... L’intero universo vibra al tocco dell’amore di Dio...»

Anche la scienza intuisce qualcosa del mistero che ci avvolge anche se la sua tentazione è quella di ridurre tutto a materialismo escludendo il Creatore.
"I fisici e i matematici di tutto il mondo stanno in questi anni febbrilmente lavorando a una delle più ambiziose teorie che mai siano state concepite: la teoria delle superstringhe, o delle stringhe, come viene spesso chiamata. Einstein ricercò per più di trent'anni senza mai raggiungerla una teoria unificata, che riconciliasse la relatività generale e la meccanica quantistica, i due capisaldi della fisica del Novecento. La teoria delle stringhe fornisce forse la soluzione a questo problema profondo e affascinante, descrivendo tutte le forze della natura in un unico quadro concettuale di suprema eleganza.
Tutto quanto di meraviglioso avviene nell'universo è il risultato delle vibrazioni di singole unità, ultramicroscopiche stringhe nascoste nella profondità della materia. I 'modi di vibrazione', le 'note' intonate da queste stringhe, determinano la costituzione intima della materia, come corde di violino che eseguono una sinfonia cosmica ordinata e armoniosa."
(da una recensione al libro di Brian Greene "L'universo elegante. Superstringhe, dimensioni nascoste e la ricerca della teoria ultima")


Una obiezione frequente è quella della "New Age", cioè delle somiglianze squalificanti che si riscontrerebbero con la rivelazione a Stefania Caterina. Il fatto è che una "Nuova Era" è veramente alle porte: a Medjugorje il nocciolo escatologico è la promessa di quel "tempo nuovo, nuova primavera" quando a Satana "sarà tolto il potere che ancora detiene" (concetto sovrapponibile alla "vittoria del Cuore Immacolato", promessa a Fatima), ma in molti altri luoghi di apparizioni risuona questa promessa meravigliosa.
Satana lo sa, per grandi linee conosce il piano di Dio, e gioca d'anticipo seminando confusione. Negli ultimi decenni ha messo in giro una versione taroccata, chiamata in inglese New Age (vedi qui ampia trattazione sul fenomeno), che è solo illusione sentimentale e spiritistica di un mondo nuovo senza Dio. Nel quale peccatori ecologici potranno finalmente danzare davanti al vitello d'oro del benessere, in un vago panteismo neopagano, pacifista e sensuale.
Che alcuni nomi di personaggi new age siano simili o talvolta sovrapponibili non deve meravigliare più di tanto: infatti Satana conosce in anticipo molte cose, i nomi degli angeli e anche i nostri nomi, che poi usa e mescola come vuole.

Vedi anche: Il mistero di Medjugorje: la vera ragione della Sua venuta.


Altro link sul tema (giornalista C. Barbato)
Altra intervista a Barbato (concordanza col libro, riscontrabile nei vari tipi di esseri)

Altro link, Robert Dean, (da cogliere alcune analogie, cum grano salis)
Intervista breve a Robert Dean su YouTube qui.
Incontri segreti sugli UFO alle Nazioni Unite?
Sugli Ufo gli americani vanno avanti.

Notizie su Alfa Centauri (la stella) - più ampie su Wikipedia
Altro link sul tema (stella simile al sole)
¿Alpha Centauri tiene vida?
Nearby star should harbor detectable, Earth-like planets



17 giugno 2008 - Scoperti molti pianeti extrasolari
20 giugno 2008 - In Galles elicottero della polizia ha un incontro ravvicinato con gli Ufo
25 giugno 2008 - (La Stampa) Tredici Ufo ripresi col telefonino in GB
25 luglio 2008 - (La Stampa) Ex astronauta conferma esistenza di alieni
09 agosto 2008 - Invasione aliena in Gb: 150 avvistamenti in sette mesi
25 settembre 2008 - Morto Mons Corrado Balducci - Avvenire - Altro link
29 ottobre 2008 - Attorno a Epsilon Eridani un sistema solare simile al nostro
13 novembre 2008 - Prime foto di pianeti extrasolari
24 febbraio 2009 - The Crowded Universe: The Search for Living Planets
5 giugno 2009 - La certezza degli scienziati tedeschi: "Gli extraterrestri esistono"
19 ottobre 2009 - Scoperti in una sola volta 32 pianeti extrasolari
6 novembre 2009 - P. Funes: Vaticano studia vite extraterrestre, non è fantascienza

 

 


“Nessuna apparizione è indispensabile alla fede, la Rivelazione è terminata con Gesù Cristo, Egli stesso è la Rivelazione. Ma non possiamo certo impedire a Dio di parlare a questo nostro tempo, attraverso persone semplici e anche per mezzo di segni straordinari che denuncino l'insufficienza delle culture che ci dominano, marchiate di razionalismo e di positivismo. Le apparizioni hanno un loro posto preciso nello sviluppo della vita della Chiesa. Mostrano tra l'altro che la Rivelazione – pur essendo unica e dunque non superabile – non è cosa morta, è viva e vitale”. (Cardinal Ratzinger in "Rapporto sulla fede", libro intervista di Vittorio Messori)

"Inoltre lo Spirito Santo non si limita a santificare e a guidare il popolo di Dio per mezzo dei sacramenti e dei ministeri, e ad adornarlo di virtù, ma «distribuendo a ciascuno i propri doni come piace a lui», dispensa pure tra i fedeli di ogni ordine grazie speciali, con le quali li rende adatti e pronti ad assumersi vari incarichi e uffici utili al rinnovamento e alla maggiore espansione della Chiesa secondo quelle parole: «A ciascuno la manifestazione dello Spirito è data perché torni a comune vantaggio». E questi carismi, dai più straordinari a quelli più semplici e più largamente diffusi, siccome sono soprattutto adatti alle necessità della Chiesa e destinati a rispondervi, vanno accolti con gratitudine e consolazione...
Il giudizio sulla loro genuinità e sul loro uso ordinato appartiene a coloro che detengono l'autorità nella Chiesa; ad essi spetta soprattutto di non estinguere lo Spirito, ma di esaminare tutto e ritenere ciò che è buono." (Lumen Gentium 12)

“Al di sopra del papa, come espressione della pretesa vincolante dell’autorità ecclesiastica, resta comunque la coscienza di ciascuno, che deve essere obbedita prima di ogni altra cosa, se necessario anche contro le richieste dell’autorità ecclesiastica.” (Joseph Ratzinger - Commentary on the documents of Vatican II, vol. V, pag. 134, a cura di Herbert Vorgrimler, ed. Herder and Herder)