Messaggio del 25 febbraio 2010

Cari figli, in questo tempo di grazia quando anche la natura si prepara ad offrire i colori più belli nell'anno, io vi invito, figlioli, aprite i vostri cuori a Dio Creatore perché Lui vi trasfiguri e vi modelli a propria immagine affinché tutto il bene, addormentatosi nel vostro cuore, possa risvegliarsi a vita nuova e come anelito verso l'eternità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata


Aprite i vostri cuori a Dio Creatore

C’è un tempo in cui la natura si risveglia dal sonno dell’inverno ed è un tempo di grazia perché è la grazia di Dio che la governa e la ridesta. Così è per tutto il creato ed ancor più per la creatura umana fatta a Sua immagine. Cari figli, vi invito ad aprire la porta del vostro cuore a Gesù, come il fiore si apre al sole ci ha detto Maria il 25 gennaio 1995 ed oggi ancora ci ripete aprite i vostri cuori a Dio Creatore. Dio è Creatore. Non lo fu solo agli inizi della storia del mondo e dell’uomo; lo fu allora e lo è ancora perché Dio è la Vita e la vita è in Lui e non esiste senza di Lui. L’uomo non può fare a meno di Dio. E’ l’inganno del serpente antico che ancora tenta e seduce l’uomo, che lo illude di poter fare a meno di Dio, di poter vivere senza di Lui, e perfino contro di Lui. E’ la radice del primo peccato che ancora germoglia e finirà di germogliare solo quando Dio sarà tutto in tutti. Come ogni mamma fa con i propri bimbi, Maria ci ridesta dal sonno, ci chiama alla Vita. Aprite i vostri cuori a Dio Creatore perché Lui vi trasfiguri e vi modelli a propria immagine. Questa è la Vita: vivere di Dio, consentire a Lui di continuare la Sua Opera di creazione in noi, abbandonarsi al Suo Amore che ci trasfigura e ci assimila a Gesù. Maria insiste; è sempre all’opera fin da quando, giovanissima, ha detto il Suo Si all’angelo Gabriele, fin da quando accogliendo Gesù in Lei ha accolto in Lui tutti noi per fare di ciascuno di noi un unico Figlio al Padre. Questa è la creazione di Dio; è sempre in atto perché questa è la Sua Opera. Come possiamo essere non disponibili a tanto Amore?
Vi dico dunque e vi scongiuro nel Signore: non comportatevi più come i pagani nella vanità della loro mente, accecati nei loro pensieri estranei alla vita di Dio a causa dell’ignoranza che è in loro, e per la durezza del loro cuore (Ef 4,17-18).
Dovete rinnovarvi nello spirito della vostra mente e rivestire l’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera (Ef 4,23-24). Questo è il risveglio al quale ci chiama Maria e proseguendo nella Lettera di Paolo agli Efesini troveremo consigli utili ancora oggi come, e forse più che ieri, affinché nasca in ciascuno di noi la Vita nuova, quella che Cristo ci ha conquistato con la Sua Morte e Risurrezione. Oggi, come duemila anni fa, l’essenza della vita è sempre e solo Gesù Cristo ed in Lui, e solo in Lui, possiamo scoprirla, gustarla, viverla. Non si tratta di redigere un trattato sull’esistenza ma di vivere un’esperienza. Non si tratta di inventare qualcosa di nuovo ma di vivere la Vita nuova che è già presente in Cristo ed offerta a ciascuno di noi. Si tratta solo di accoglierla con sincerità di cuore, senza finzioni, senza ipocrisie.
Svegliatevi dal sonno dell’incredulità e del peccato perché questo è un tempo di grazia che Dio vi dà (25.02.2000). Svegliatevi dal sonno stanco della vostra anima (25.03.2001); così ci esorta Maria ed ora tocca a ciascuno di noi, e soprattutto a chi nella Chiesa ha particolari responsabilità, accettare o rifiutare. Ancora è possibile, ma fino a quando?

Nuccio Quattrocchi

 

Prof. Pasquale (Nuccio) Quattrocchi
Ex Ordinario di Matematica all'Università di Modena
Collabora da vari anni con Eco di Medjugorje e da don Angelo Mutti
ha “ereditato” la stesura del commento ai messaggi mensili di Maria.