Messaggio a Mirjana del 2 luglio
Cari figli,
la mia chiamata materna che oggi vi rivolgo è una chiamata di verità e di vita. Mio Figlio, che è la vita, vi ama e vi conosce nella verità. Per conoscere e amare voi stessi dovete conoscere mio Figlio, mentre per conoscere ed amare gli altri dovete vedere essi in mio Figlio. Perciò, figli miei, pregate, pregate per comprendere e abbandonarvi con spirito libero, per trasformarvi completamente ed avere in questo modo il Regno dei Cieli nel vostro cuore sulla terra. Vi ringrazio.
Conoscere ed amare in Gesù
Un Messaggio di fondamentale importanza, quello che oggi Maria ci dona: è, come Lei stessa ci dice, la Sua chiamata materna, chiamata di verità e di vita. Non si tratta di un invito, una sollecitazione a cambiare qualcosa, a migliorare in qualche virtù o eliminare qualche difetto; si tratta di una chiamata alla conversione essenziale: esistenziale, radicale ed assoluta. Quella conversione che sovverte i parametri di riferimento. Altro che rivoluzione copernicana! Non più “io” al centro di tutto, ma Gesù; non più l’uomo, ma Cristo. E’ una chiamata di verità e di vita; non una filosofia, una dottrina, neanche una religione: è chiamata che si appella alla verità, che è in funzione della vita, non della esistenza biologica ma della vita vera; ed è chiamata materna nel senso più pieno e più ricco del termine perché è chiamata alla generazione dei figli di Dio, ad essere figli nel Figlio Suo Gesù.
Maria in questo Messaggio ci scuote dal nostro sonno di morte, ci mette dinanzi a Gesù, ci ricorda che Egli è la Vita (e dunque fuori di Lui non c’è vita!), che Egli ci ama e ci conosce nella Verità. Il Suo Amore non è condizionato dai nostri meriti, non è in proporzione alle nostre virtù; ci ama così come siamo; ci ama e ci conosce nella verità. Non abbiamo alcun bisogno di cercare meriti, di industriarci per acquistare crediti; dobbiamo solo guardare a Lui, stare alla Sua Presenza, cercare il Suo sguardo, ascoltare la Sua Parola, vivere in comunione con Lui. Gesù ci ha dato Se Stesso ed il dono di Sé è per sempre e nella vita sacramentale ci viene elargita la vita divina, quella vita che ci assimila a Lui e che è Vita vera, Vita eterna già qui, su questa terra.
Senza di Lui, senza Gesù, non possiamo conoscere noi stessi, rimaniamo sostanzialmente incapaci di conoscerci, di capirci, di amarci: per conoscere e amare voi stessi dovete conoscere mio Figlio, dice Maria. Solo in Gesù è perfetto l’incontro fra Dio e uomo; solo in Lui può trovare risposta la domanda chi sono io? Solo conoscendo Gesù posso amarmi in similitudine al Suo Amore immolato, amore di offerta e di sacrificio al Padre! Ed ancora Maria ci dice: per conoscere ed amare gli altri dovete vedere in essi mio Figlio, e dunque vedere in essi non i destinatari di una nostra elemosina o di un sorriso, ma in ciascuno di essi il Dio fatto uomo, Gesù mio Signore e Salvatore, proprio come ha fatto la beata Madre Teresa di Calcutta!
Accogliamo questa chiamata di verità e di vita che Maria Santissima oggi ci dona, preghiamo- come Lei ci suggerisce – preghiamo per comprendere e abbandonarci con spirito libero, per trasformarci completamente ed avere in questo modo il regno dei Cieli nel nostro cuore sulla terra.
Pace e gioia in Gesù e Maria
Nuccio Quattrocchi

Prof. Pasquale (Nuccio) Quattrocchi
Ex Ordinario di Matematica all'Università di Modena
Collabora da vari anni con Eco di Medjugorje e da don Angelo Mutti
ha “ereditato”
la stesura del commento ai messaggi mensili di Maria.