I dintorni di Settequerce e di San Maurizio sono particolarmente interessanti dal punto di vista archeologico. Lo stesso nome di "Settequerce" ha un'etimologia incerta. C'è chi sostiene che abbia origini dal greco ("sebas" = santo e "ache" = fonte o fiume). Da questa etimologia nasce la tradizione che si perde nei passato secondo la quale nella zona vi era una fonte dalle proprietà prodigiose. Accanto a questo, l'intera area ha regalato agli appassionati di archeologia una serie di interessanti scoperte, tra le quali ricordiamo quelle della primavera del 1999, quando vennero alla luce i resti di un insediamento dell'età del ferro. Nella zona è presente un antico sentiero, particolarmente interessante, lungo il quale sorge anche la chiesa dei santi Cosma e Damiano, consacrata nel 1230 dall'allora vescovo di Trento Gerhard. Una chiesetta che lega la sua storia alla storia del territorio e che per un certo periodo fu la cappella privata dei conti Grafenstein, proprietari dell'omonimo castello.
(da "Il Segno" del 6.8.06)



"La chiesa dei SS. Cosma e Damiano (comune di S. Genesio), è l’ultima chiesa grande paleocristiana e sembra aver perdurato fino al periodo romanico. Sorge sulle ripide rocce sopra Terlano al lato settentrionale della Val d’Adige tra Bolzano e Merano. È una chiesa ad aula di 14,40x7,60 m con coro trapezoidale rientrante ed annessi laterali. Per la costru zione della chiesa è stato abbattuto un grande edificio tardoromano distrutto da un’incendio, per il quale era stato spianato il terreno, abbassando la roccia che sale verso nord e riempendo di argilla il franamento di blocchi che scende ripidamente verso sudovest. L’ edificio è databile alla seconda metà del VI secolo in base all’intitolazione e per i tre elementi di cintura in argento nella pertinente sepoltura a cappuccina, forse l’ultima di questo tipo. L’intitolazione ai santi medici e il fatto che la chiesa romanica era meta di pellegrinaggio, legata all’acqua salutifera che si trovava sempre in una cavità di un cocuzzolo roccioso poco al di sotto della chiesa, portano all’interpretazione della chiesa paleocristiana come santuario (forse costruita dal l’amministrazione bizantina con funzione anche di c a s t r u m oppure di caposaldo). Forse perfino il grande edificio tardoromano, che per la costruzione della chiesa è stato abbattuto, doveva la sua esistenza all’acqua salutare. "
(Hans Nothdurfter - CHIESE DEL VII E VIII SECOLO IN ALTO ADIGE)